La danza come percorso artistico, ma anche come strumento educativo e culturale: è questo il filo conduttore del
#SaggioSpettacolo2018, l’evento che ha celebrato i primi dodici anni di carriera del coreografo e
insegnante Marcello Carini. Un appuntamento di rilievo per la scena coreutica palermitana, con oltre cinquanta
danzatori tra allievi e ospiti d’eccezione, andato in scena il 4 e 5 luglio 2018 al Real Teatro Santa Cecilia di
Palermo.
L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche una sintesi del lavoro artistico e
pedagogico sviluppato da Carini nel corso degli anni: un progetto che unisce rigore tecnico, visione estetica e
attenzione alla crescita individuale dei danzatori.
Per approfondire il programma completo dell’evento è possibile consultare la fonte:
Balarm.it – #SaggioSpettacolo2018
Un progetto strutturato in tre atti
Il #SaggioSpettacolo2018 si è articolato in tre momenti distinti, ciascuno dei quali ha raccontato
una diversa anima del percorso artistico del coreografo, offrendo al pubblico una visione ampia e articolata del
suo linguaggio coreografico.
Il primo atto, dedicato a “Cenerentola”, ha proposto una rilettura coreografica dell’opera di Sergej
Prokof’ev, affidata al dipartimento di danza classica. Un lavoro che ha messo in evidenza la solidità tecnica degli
interpreti e la capacità di tradurre la narrazione musicale in un impianto scenico elegante e coerente.
Il secondo atto, intitolato “#Guest”, ha rappresentato un omaggio alle collaborazioni artistiche che hanno
segnato la carriera di Carini. In scena, interpreti provenienti da importanti realtà nazionali hanno condiviso il
palco con gli allievi, favorendo un dialogo generazionale e professionale che ha valorizzato il confronto e lo
scambio artistico.
Il terzo atto, “Le stagioni”, ha segnato un passaggio verso il linguaggio contemporaneo. Creazione originale
firmata da Marcello Carini insieme a Laura Saitta, ha visto protagonisti gli allievi del dipartimento contemporaneo
in un lavoro capace di raccontare il tempo, il cambiamento e la maturazione artistica attraverso il movimento.
Formazione e visione artistica
Al centro del progetto non c’è solo lo spettacolo, ma un’idea precisa di formazione. In dodici anni di attività,
Marcello Carini ha costruito un percorso didattico basato su disciplina, ascolto del corpo e consapevolezza
artistica. Molti allievi hanno proseguito il loro cammino in accademie, compagnie e teatri di rilievo nazionale e
internazionale, a testimonianza della solidità del lavoro svolto.
Lo spettacolo diventa così il punto di arrivo di un processo strutturato, in cui la crescita tecnica procede di
pari passo con quella espressiva e personale, restituendo alla danza anche il suo valore educativo oltre che
performativo.
Una celebrazione che guarda al futuro
Il #SaggioSpettacolo2018 si configura come un evento simbolico, capace di raccontare un percorso
artistico in continua evoluzione. Non una semplice celebrazione del passato, ma uno sguardo consapevole verso il
futuro della danza e della formazione coreutica.
Attraverso questo progetto, Marcello Carini ha ribadito il ruolo della danza come linguaggio culturale e strumento
di crescita, confermando l’impegno nella valorizzazione dei giovani talenti e nella diffusione di una visione
artistica solida, inclusiva e contemporanea.